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Nel Maggio del 2017 apre il laboratorio artigianale “A Cupeta di Montepaone” frutto della decennale esperienza del mastro cupetaro Francesco Castanò che è riuscito così a concretizzare un sogno attraverso questo ambizioso progetto (già di per se coraggioso).


Francesco, ultimo erede di una lunghissima discendenza di artigiani del torrone montepaonese ha voluto scommettere su questa passione, ha voluto farlo nel suo paese, sfidando il forte periodo di crisi, convinto che quel sapere non si poteva interrompere nel suo tramandare, ma consapevole che non sarebbe stato per niente facile creare da zero un’attività commerciale a tutti gli effetti.

Oggi è realtà.
E Francesco ha voluto proprio che nel marchio fosse racchiuso quel nome dialettale che lo ha contraddistinto per secoli, per legarsi alla storia, al tempo, al suo territorio.

Il laboratorio, oltre a produrre e commercializzare la tipica Cupeta di Montepaone, propone un vasto assortimento dei dolci ‘e na vota (di un tempo) tipici calabresi, per essere pronti a soddisfare qualunque vostro desiderio che affiorerà attraverso il ricordo dei nostalgici profumi, quando i dolci erano la gioia dei bambini e prerogativa delle festività religiose, del carnevale, dei matrimoni , ecc.

Il laboratorio si trova a Montepaone Centro (CZ) in via Amerigo Vespucci n.21 ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 07.00 alle ore 17.00.

La Cupeta di Montepaone è un concentrato di storia, tradizioni, cultura del popolo meridionale che per secoli ha avuto la sua “fortuna” negli innumerevoli scambi, in pace e in guerra con le popolazioni del mediterraneo; una contaminazione di riti, usanze, lessico e sapori che trova in questo dolce un degno rappresentante dell’attuale tipicità locale.
Già il suo nome risente di arabe origini (qubbaita) o latine interpretazioni (cupidus).  

La prima regione italiana contaminata fu la Sicilia dove già in un atto notarile del 1287 si ritrova un “cubaytario” (venditore di cubbàita); sarà poi Cesare Morisani nel 1886 a specificare che il dolce chiamato copeta approdò in Calabria dalla Sicilia dove fu importato dagli arabi che lo chiamavano cubàita.  

Il dolce nelle sue svariate varianti di ingredienti aveva una larga diffusione in tutto il meridione, con la presenza anche in qualche regione del centro-nord.
Gli ingredienti principali della Cupeta di Montepaone sono il miele, le mandorle e il sesamo detto in dialetto “giurgiulena”, del quale già nel 1571 Gabriele Barrio scriveva: “A duemila passi da Soverato, un miglio dal mare,sorge Montepaone…qui nasce il sesamo…”che conferma la produzione in loco della materia prima che col tempo però è cessata, mantenuta invece sino alla fine del ‘900 nei comuni a sud di Satriano. A questa base, si possono poi aggiungere in funzione delle richieste e dei palati, aromi naturali di limone/arancia e vino cotto.